Se si ha la sensazione di incontrare sempre lo stesso tipo di partner potrebbe essere molto di più di una sensazione. Uno studio dell’Università di Toronto conferma che, nonostante la volontà di cambiare relazioni non soddisfacenti, ci si ritrova in situazioni con dinamiche simili.Utilizzando il modello dei “Big Five” - uno dei principali paradigmi della psicologia della personalità che analizza variabili come apertura mentale, coscienziosità, estroversione, gradevolezza e nevroticismo -, i ricercatori hanno scoperto che, dopo la fase iniziale di innamoramento, le relazioni tendono ad assomigliarsi in termini di soddisfazione, conflitto e stabilità. Dunque, esiste davvero il “tipo” che ritorna, e non si tratta solo di aspetto fisico, ma di tratti di personalità e atteggiamenti ricorrenti. Come si spiega? Questo meccanismo si lega al concetto di “familiarità psicologica”: ciò che conosciamo ci appare più sicuro, anche se non è necessariamente ciò che ci fa stare meglio. Se in passato abbiamo vissuto con persone emotivamente distanti o poco disponibili, potremmo inconsciamente ricercare schemi simili. L’abitudine crea una vera e propria zona di sicurezza psicologica, perché sappiamo come reagire o cosa aspettarci, riducendo l’ansia rispetto all’ignoto.