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È un colpo al cuore vedere così «spoglio» il Mausoleo di Augusto, ma a quanto pare il taglio degli storici cipressi che lo circondano è giustificato dal cattivo stato delle piante, che sarebbero «a rischio caduta» - assicura la Sovrintendenza capitolina, impegnata nella riqualificazione del monumento - e saranno sostituite da altrettanti giovani alberi. È indubbio però che vedere le motoseghe all’opera sia quasi uno choc per gli habitué di piazza Augusto Imperatore.
Tra chi sorseggia un cocktail seduto ai tavolini del «Bvlgari Hotel», chi aspetta che il proprio tavolo si liberi da «Sorbillo» o al «Vero Alfredo», la curiosità si tocca con mano: «Ma che fanno? Li tagliano?». «Dicono che poi li ripiantano». E c’è chi si preoccupa forse più del dovuto: «Ho chiamato le associazioni, il Wwf, spero che qualcuno intervenga», esclama Silvia, piuttosto scossa. D’altra parte la scarsità di verde nella nuova piazza Augusto Imperatore, inaugurata dal Comune a giugno sotto un sole già cocente, aveva destato parecchie perplessità e i maestosi cipressi del Mausoleo sembravano l’ultima speranza di avere un po’ d’ombra. In realtà il taglio era già previsto e da piazza Lovatelli fanno sapere che ci sono tutte le autorizzazioni, oltretutto l’inizio degli abbattimenti (si contano già 15 ceppi) significa che finalmente l’opera di riqualificazione e restauro del Mausoleo di Augusto, attesa da anni, è iniziata e dovrebbe consentire la riapertura a fine 2026.







