Annalisa è pronta a lanciare il nuovo album “Ma io sono fuoco“, in uscita il 10 ottobre. Nell’ultimo numero di “Vanity Fair” Annalisa si racconta dalla carriera alla vita privata.
L’artista tornerà live dal 15 novembre nei principali palasport italiani con il “Capitolo I” con date sold out nel calendario: il debutto di Jesolo, entrambe le date di Milano del 28 e 29 novembre e il 13 dicembre a Torino.
“Gli stadi? Se si fosse presentata l’opportunità, non sarebbe stata una tappa bruciata: – ha affermato – non sono una ragazzina, sto sulle scene da 15 anni. Gli stadi sono per me una strategia da pianificare con serietà, un bell’orizzonte a cui non smettere di guardare. Purtroppo questa tendenza a semplificare e a stigmatizzare tutto esiste e non fa bene. Senza alcuna presunzione, noi artisti siamo argomento di conversazione e spesso al centro di prese di posizioni gratuite bianche o nere: non si considerano i grigi, il lavoro che c’è dietro i live”.
Si è molto parlato della cantante e della sua presunta gravidanza in passato, specie dopo il matrimonio. “Ho semplicemente smentito, l’ho fatto anche con ironia. – ha detto – Non è stato spiacevole, però mi sono ritrovata a doverne parlare più di quanto avrei voluto. Trovo che in generale serva molto più tatto quando si affronta il tema della maternità, e spesso sono le donne stesse a essere troppo leggere di fronte a un argomento estremamente sensibile e a scelte che possono essere difficili (…) o percepito che, una volta sposata, fosse scontato che dovessi avere figli”.






