Una ventina di top manager di Mediobanca da una parte e altrettanti del Monte dei Paschi dall’altra capitanati da Luigi Lovaglio affiancato dal vice direttore generale Maurizio Bai e dal Cfo Andrea Maffezzoni. Un primo incontro, una sorta di “kick off”, un calcio di inizio per avviare le discussioni sull’integrazione tra le due realtà. Il faccia a faccia sarebbe andato avanti per qualche ora in un clima definito «ottimo» dai partecipanti. Per Piazzetta Cuccia c’erano tra gli altri il ceo di Mediobanca Premier Gian Luca Sichel, e il capo del Private banking Andrea Viganò. Non era invece presente il direttore generale Francesco Saverio Vinci, ormai dato in uscita dalla banca milanese.
Ma ieri è stata una giornata importante anche sul fronte della presentazione della lista per il nuovo consiglio di amministrazione di Piazzetta Cuccia, che dovrà essere approvata e presentata entro venerdì dal board del Monte dei Paschi di Siena. Ieri si è riunito di nuovo il comitato nomine presieduto da Domenico Lombardi, l’ultimo prima del cda che dovrebbe essere convocato tra domani e dopodomani.
Secondo quanto riportato dall’Ansa, per l'incarico di presidente e amministratore delegato si sarebbe creato un ampio consenso tra soci e management di Mps sulle candidature di Vittorio Grilli, presidente corporate e investment banking di Jp Morgan per l'area Emea, e Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Anima. La presidenza dovrebbe andare dunque a Grilli, ex ministro del Tesoro durante il governo Monti, consulente di Delfin e advisor di Mps nella scalata a Piazzetta Cuccia. Il banchiere avrebbe accettato il taglio di stipendio che l’approdo nel gruppo Mps impone rispetto agli standard di Jp Morgan.







