Donald Trump si appresterebbe ad autorizzare la consegna a Kiev di missili a lungo raggio per colpire in profondità il territorio russo.
E' l'ipotesi avanzata dall'inviato della Casa Bianca per l'Ucraina, Keith Kellogg, mentre il vice presidente J.D. Vance ha detto che è allo studio la possibile fornitura di vettori Tomahawk. Ma nemmeno questa, ha risposto il Cremlino, sarebbe "l'arma magica" in grado di aiutare gli ucraini a cambiare a loro favore le sorti del conflitto.
In un'intervista a Fox News, Kellogg ha interpretato le ultime dichiarazioni di Trump e di Vance rispondendo a una domanda su una eventuale autorizzazione alle forze di Kiev per attaccare il territorio nemico a lunga distanza utilizzando armamenti americani. "Penso che la risposta sia sì - ha affermato l'inviato statunitense -. Bisogna usare la capacità di colpire in profondità. Non ci sono luoghi sicuri".
In un'altra intervista a Fox, Vance ha fatto sapere che l'amministrazione Usa sta avendo "conversazioni" sulla possibile fornitura a Kiev di missili da crociera a lungo raggio Tomahawk, che con la loro gittata massima di 2.500 chilometri - quindi fino a Mosca e oltre - superano di gran lunga quella di 300 chilometri dei vettori balistici Atacms, già utilizzati dagli ucraini per bombardare la Russia dopo l'autorizzazione concessa nell'autunno del 2024 dall'allora presidente Joe Biden.






