Il titolo uscirà all'inizio di un mese in cui faranno il loro debutto molti altri giochi di rilievo. E il suo successo potrebbe essere compromesso anche da una vicenda legata alla morte di Charlie Kirk
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Domani sarà il giorno dell'uscita di Ghost of Yotei, il risultato del nuovo sforzo dello studio Sucker Punch e sequel di Ghost of Tsushima, anche se slegato a livello di trama. In questo titolo, i giocatori vestono i panni di Atsu, guerriera mercenaria in cerca di vendetta contro coloro che hanno ucciso la sua famiglia. La storia prende avvio tre anni dopo la storica battaglia di Sekigahara, lo scontro che pose fine all'epoca Sengoku in Giappone, e la protagonista si muove nella regione dell'Hokkaido, attraverso quattro biomi diversi che, secondo le prime recensioni in anteprima, sono ricche di personaggi e missioni diverse. Date le sue estreme somiglianze con il precedessore, che ha incontrato un notevole successo, Ghost of Yotei dovrebbe avere tutte le carte in regola per brillare.La realtà, però, potrebbe non rispettare le aspettative. In primo luogo, entrerà nella scena videoludica in un anno pregno di uscite di un certo rilievo, come Clair Obscure: Expedition 33, il più recente Hollow Knight: Silksong, Hades II (uscito dall'accesso anticipato il 25 settembre) e Death Stranding 2. Per non parlare dei titoli che arriveranno sugli scaffali a ottobre: Battlefield 6, Vampire the Masquerade - Bloodlines 2, The Outer Worlds 2 e Arc Raiders, solo per citarne alcuni. Tutti prodotti di assoluto rilievo, in particolare il primo, che potrebbero oscurare il gioco ambientato nelle terre del Sol Levante. Secondo alcuni, pare quasi che Sony abbia deciso di sacrificare l'avventura di Atsu in modo da avere una presenza nella stagione autunnale con un'esclusiva, considerando anche la poca pubblicità per una produzione tripla A ad alto budget.Sui risultati delle vendite potrebbe anche pesare la controversia scoppiata dopo la morte di Charlie Kirk. La senior character artist Drew Harrison, infatti, è stata licenziata dopo la pubblicazione sui social di una battuta di dubbio gusto sull'assassinio dell'attivista Maga. Molti utenti l'avevano segnalata, facendo pressioni anche sul suo datore di lavoro che ha preso la decisione di cacciarla dallo studio.







