Il 3 ottobre 1849 Baltimora, terza città degli Stati Uniti, era in piena campagna elettorale. Si votava per mandare un rappresentante dello Stato del Maryland al Congresso: all'abituale frenesia che caratterizzava la vita cittadina nei settori caldissimi della speculazione, dei trasporti, della stampa (nuovi periodici nascevano e morivano a decine), si sommava quella provocata dalla lotta senza quartiere fra i due partiti, democratico e repubblicano (questo si chiamava ancora, all'inglese, "Whig"), condotta con metodi da far sembrare giochetti gli attuali brogli nostrani.

Nel pomeriggio di quel mercoledì 3 ottobre, un tipografo del Baltimore Sun, di nome Joseph Walker, passava per High Street nei pressi del "Fourth Ward Club", sede della quarta sezione del partito Whig e dei suoi agenti elettorali, quando vide giacente sul marciapiede un uomo dagli abiti sporchi e laceri, in stato di estrema prostrazione fisica, ma anche di confusione mentale. Il tipografo riconobbe nei lineamenti decomposti dell'uomo lo scrittore, poeta e critico Edgar Allan Poe. Preso in cura al Washington College Hospital, il più moderno della città, lo scrittore morì nella notte fra il sabato e la domenica successivi: aveva quarant'anni e qualche mese.