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Gli effetti dei venti solari sul campo magnetico terrestre possono creare gravi problemi agli apparecchi elettronici
Roma, 30 settembre 2025 – È in corso una tempesta geomagnetica che, nelle primissime ore del mattino di martedì, ha attirato l’attenzione per via di una forte e improvvisa variazione d’intensità. La segnalazione è partita dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa che ha registrato un salto dal valore più basso G1 a G3, forte intensità, su una scala che può arrivare fino a G5 (intensità estrema). L'interesse è scattato dal momento che questo fenomeno, negli scenari peggiori, può portare al danneggiamento anche permanente dei satelliti, la loro caduta per attrito atmosferico, l'induzione di blackout radio e blackout elettrici, oltre alle aurore visibili a latitudini più basse del consueto. Il dato statunitense è stato confermato anche dalle rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che monitora h24 il campo magnetico terrestre. “C’è stata – spiega Domenico Di Mauro ricercatore dell’Ingv – molta attività tra le 4 e le 6 del mattino, variazioni che toccano anche i 100 nanotesla. Ora la situazione sta lentamente tornando verso valori più standard, ma è impossibile prevedere cosa accadrà”.