Ha vinto l’uomo del fare

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Roma, 30 settembre 2025 – Non si ferma la tragica conta delle vittime di femminicidio in Italia. Alle oltre 60 donne uccise dall'inizio dell'anno, stando agli ultimi dati del Viminale che analizzano i primi sette mesi del 2025, si aggiunge Elisa Polcino, 49 anni, uccisa a colpi di pietra a Paupisi, in provincia di Benevento. E anche in questo caso, come nella maggior parte dei femminicidi, l’autore del delitto sarebbe il marito, Salvatore Ocone, un operaio di 58 anni di cui si sono perse le tracce. Con l’uomo sono spariti anche i due figli minorenni della coppia, un ragazzino di 15 e la sorella di 16 anni. E mentre prosegue la caccia all’uomo cresce il timore che l’ennesimo femminicidio possa lasciare una scia di sangue ancora più lunga e terrificante.

La cronaca italiana scrive un’altra pagina di ordinaria follia. Come Elisa Polcino, anche le vite di Hayat Fatimi, 46 anni, Tiziana Vinci (54), Tina Sgarbini (47) e Cinzia Pinna (33) sono state spezzate da un uomo, partner o ex compagno. Sono proprio questi ultimi gli autori di oltre la metà dei casi, secondo quanto emerge dall’ultimo dossier del Viminale. Le donne uccise dal marito, dal compagno, o dall'ex sono infatti 38, meno della metà delle vittime era di origine straniera (18). A conferma che si tratta di un’emergenza nazionale.