“Diversa da voi, ma uguale a voi” è il suo motto. Nata con una rara patologia che le ha procurato una deformità sul volto ha oltre 600mila follower, si batte per l’inclusività
di Giulia Mattioli
In una delle sfilate più attese della stagione, Matières Fécales, marchio sempre più amato per la sua estetica a dir poco radicale, ha portato sulla passerella parigina l’attivista Nikki Lilly. Nelle vesti di modella, la giovane influencer dell’inclusività ha indossato un abito da sera con voluminosa gonna in tulle e corpetto decorato da rose, sfidando, come da dna del brand, l’immaginario classico del corpo e della bellezza.
Nota per il suo lavoro editoriale, televisivo e per l’ampia comunità che la segue online, Nikki Lilly ha attraversato la scena con una presenza carismatica e fiera, consapevole, perfettamente in linea con l’identità del marchio: sofisticata, sperimentale, non convenzionale. Di origine britannica, la 21enne è nota per aver convissuto fin dall’infanzia con una malformazione artero-venosa che ha modificato metà del suo volto, e l’ha costretta subire a oltre 90 operazioni.
Attivissima sui social, che utilizza come piattaforma per sensibilizzare non solo sulla propria condizione, ma anche per promuovere temi di inclusività (con particolare attenzione al mondo della moda), è salita alla ribalta mediatica sfilando sul tappeto rosso del Festival di Cannes 2025 proprio con un abito di Matières Fécales, attirando ampi consensi online.






