“Diversa da voi, ma uguale a voi” è il suo motto. Nata con una rara patologia che le ha procurato una deformità sul volto ha oltre 600mila follower, si batte per l’inclusività
di Giulia Mattioli
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In una delle sfilate più attese della stagione, Matières Fécales, marchio sempre più amato per la sua estetica a dir poco radicale, ha portato sulla passerella parigina l’attivista Nikki Lilly. Nelle vesti di modella, la giovane influencer dell’inclusività ha indossato un abito da sera con voluminosa gonna in tulle e corpetto decorato da rose, sfidando, come da dna del brand, l’immaginario classico del corpo e della bellezza.
Nota per il suo lavoro editoriale, televisivo e per l’ampia comunità che la segue online, Nikki Lilly ha attraversato la scena con una presenza carismatica e fiera, consapevole, perfettamente in linea con l’identità del marchio: sofisticata, sperimentale, non convenzionale. Di origine britannica, la 21enne è nota per aver convissuto fin dall’infanzia con una malformazione artero-venosa che ha modificato metà del suo volto, e l’ha costretta subire a oltre 90 operazioni.






