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Redazione Milano
Il sindaco di Milano il giorno dopo la delibera del Consiglio comunale sulla vendita dello stadio: «Non mi scandalizza Fi, ci sono cose su cui unirsi»
Il giorno dopo l'approvazione della delibera sulla vendita di San Siro il sindaco di Milano Beppe Sala è soddisfatto, «Direi di sì - ha commentato a margine del Consiglio metropolitano - per avere fatto un lavoro grande di preparazione e poi nelle ultime settimane ho cercato di evitaretensioni, dicendo al Consiglio "deciderete voi"». «Devo dire che non ho fatto nessuna pressione su nessuno sapendo che sarebbe stato un argomento divisivo, potete chiedere ai tre del Pd contrari - ha aggiunto -. Ho sempre cercato di parlare accettando la loro posizione. Era ed è quello di San Siro un argomento divisivo, riteniamo di avere fatto la cosa giusta e il Consiglio ha deciso». «In tutto ciò, sia nella maggioranza che nella minoranza, si sono create un po' di spaccature ma ci sta su un tema delgenere», ha concluso.
«Bisognerebbe unirsi non separarsi»«Io tendo a vedere quelli che stanno dall'altra parte politica come avversari, non come nemici. Non mi scandalizzo se Forza Italia partecipa ad un percorso del genere sullo stadio», ha detto il sindaco commentando l'aiuto di Forza Italia che è uscita dall'aula durante l'approvazione della delibera divendita dello stadio. «Dico di più, ci sono tante materie su cui bisognerebbe avere la capacità di lavorare di più insieme, che non vuol dire che politicamente debba cambiare nulla rispetto agli attuali schieramenti - ha aggiunto -. Ad esempio quello dell'urbanistica è un tema che si può risolvere se si lavora a Milano, o a Roma, siamo andati tutti oltre al Salva Milano ma che manchi una legge nuova che regola l'urbanistica in Italia è altrettanto vero». «Ci sono cose su cui bisognerebbe unirsi e non separarsi», ha concluso.













