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Viviana Mazza, inviata a Quantico

Il presidente Usa e il segretario alla Guerra tengono l'atteso discorso davanti a centinaia di generali americani convocati per l'occasione a Quantico, in Virginia. «Siamo diventati "il dipartimento woke"». Trump: «Se qualcuno agita la minaccia nucleare, siamo pronti»

DALLA NOSTRA INVIATAQUANTICO (VIRGINIA) - Centinaia di generali e ammiragli, silenziosi e con volti inespressivi (le forze armate dovrebbero essere apolitiche) hanno ascoltato Donald Trump per 72 minuti nella base di Quantico, in Virginia. Si sono alzati alla fine per un applauso, con i volti sempre inespressivi. Il raduno con pochissimo preavviso e nessuna spiegazione - voluto dal capo del Pentagono Pete Hegseth - di tutti i principali generali e ammiragli americani da ogni parte del mondo è qualcosa di assolutamente inusuale: nei giorni scorsi il Washington Post aveva scritto che ciò aveva generato un certo allarme, visti anche i licenziamenti avvenuti nei passati 8 mesi ai vertici del Pentagono.

Un discorso di Trump non era inizialmente previsto, ma è stato aggiunto al programma domenica scorsa. Abituato a folle più entusiaste, il presidente ha notato subito il silenzio: «Non sono entrato mai in una stanza così silenziosa, se volete applaudire applaudite». E ha aperto con una battuta che ha fatto ridere i presenti: «Se non vi piace quello che sto dicendo, potete lasciare la stanza, ovviamente perderete il vostro rango e il vostro futuro… Se vi sentite tranquilli e rilassati, OK, perché siamo tutti nella stessa squadra».