Volo AZ1171. Poco più di un'ora da Roma Fiumicino a Lamezia Terme. I primi posti dell’aereo, diretti verso il comizio finale di Roberto Occhiuto e, più in generale, verso gli ultimi giorni di campagna elettorale in Calabria, paiono una seduta di Montecitorio. C'è Giorgia Meloni, con la fedele segretaria Patrizia Scurti. C'è il vicepremier Antonio Tajani. Matteo Salvini, invece, atterrerà in Calabria direttamente da Milano Linate, senza i 20 minuti di ritardo accumulati dal volo partito da Roma. Ma in business class ci sono anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Più dietro la sottosegretaria azzurra agli Esteri Maria Tripodi, il sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon e, soprattutto, la segretaria dem Elly Schlein che sfila davanti a Meloni, abbozzando appena un saluto. Le due si fermeranno a parlare poco dopo, ai piedi dell'aereo, assieme a Tajani. Il tema, è evidente è la Flotilla e la risoluzione su Gaza. Si percepisce poco, la segretaria dem invoca un "corridoio umanitario permanente", Tajani non aggiunge molto, si percepisce solo un "ti tengo aggiornata".