Un raduno storico-tecnico e culinario, convocato sul Lago di Como: Opel Fans Italy ed Opel Manta Fans Italy hanno tenuto il loro tradizionale evento, riservato alle vetture del costruttore tedesco con più di 30 anni di anzianità. Sicchè al “Le Opel Storiche al Museo Barca Lariana” hanno aderito quasi 50 veicoli storici provenienti da Italia, Austria, Croazia, Germania, Olanda e Svizzera.
Le più amirate Proprio dalla Svizzera, ad esempio, è arriva una Opel Olympia Rekord del 1953, la vettura più anziana presente all’evento, mentre le più giovani sono state una Opel Omega-B ed una Opel Vectra-B. Presenti una bella rappresentanza di Opel Ascona-B e Opel Manta-B delle quali si festeggia quest’anno il 50esimo anniversario dal lancio avvenuto nel 1975. Sempre ammirate le Opel Manta-A e le Opel GT 1900 con quella linea di ispirazione Corvette che sono parte del loro successo commerciale. Presenti anche due Opel Senator-B 3.0 dall’Olanda, varie Opel Rekord-C berlina, coupè e CarAVan, Opel Ascona-A, Opel Kadett-C tra le quali una GT/E 1900 in livrea stradale gialla e nera.
Le imbarcazioni Opel Pochi sanno che, prima di concentrarsi dal 1899 sulla produzione di automobili e di motociclette, Opel si era dedicata a quella di macchine da cucire e biciclette. Non solo: nella seconda metà degli Anni ‘20 l'azienda si è pure cimentata nella costruzione di alcune particolari barche come, ad esempio, Opel II un'imbarcazione planante monostadio lunga 10 metri con scafo in legno, spinta da due motori Maybach da 22,8 litri da 260 CV cadauno. Con questa imbarcazione, costruita nel 1926 nel cantiere navale Lürssen, il 14 Luglio 1927, Fritz von Opel trionfò in una gara a Parigi e il 2 Ottobre dello stesso anno si aggiudicò il campionato tedesco di motoscafi ADAC CV sul lago Templin. Avvalendosi proprio della foto di questa imbarcazione, sono state realizzate due targhe ricordo che sono state omaggiate al presidente del Museo Barca Lariana, Ferdinando Zanoletti, e a Jens Cooper, responsabile tecnico dell’Opel Classic Museum di Rüsselsheim.







