L'Italia già c'è. E da anni. Con ripetuti riconoscimenti internazionali per il suo ruolo e le capacità dei suoi militari, oltre che delle associazioni umanitarie. E quindi potrebbe essere chiamata in causa, o anche offrire ancora una volta la sua collaborazione sul campo, in un eventuale e tanto atteso processo di pace per Gaza e i palestinesi. Le ipotesi sul campo sono diverse, ma non prenderebbero comunque in considerazione un impegno come forza di pace sul terreno, che potrebbe invece essere delegato ai Paesi dell'area mediorientale piuttosto che quelli europei in quella che, secondo il Piano elaborato dal presidente americano Donald Trump sarà la Isf, ovvero la Forza di stabilizzazione internazionale, da impiegare subito, già dopo le prime ore di cessate il fuoco concordato fra Israele e Hamas.
Piano di pace per Gaza, il futuro ruolo dell'Italia: allargamento delle missioni già in atto, osservatori e addestratori della polizia palestinese
I militari italiani sono già impegnati nella zona fra Libano e valico di Rafah con diverse missioni internazionali e anche una bilaterale. L'ipotesi anche di un ricorso a una nave ospedale - come la Vulcano - nelle acque di Gaza






