La tappa del postino — da cronoscalata del Giro d’Italia — inizia a metà mattina, dal centro logistico di Biella: da quasi dieci anni, saranno tondi ad aprile 2026, Matteo Marcuzzi risale i 13,3 chilometri (esclusi i traguardi volanti delle frazioni) che s’arrampicano fino ai 1.198 metri di altitudine del santuario di Oropa. Tra partenza e arrivo ci sono le scritte sull’asfalto di imprese memorabili, stradine sterrate, cascine nei campi e, va da sé, quel microcosmo che è il santuario, dall’amministrazione dell’Ente autonomo laicale di culto al negozio di souvenir, dalla panetteria ai bar. Più che una «gita» — che è il giro del portalettere nel gergo postale — è un viaggio che attraversa boschi silenziosi e scorci pazzeschi e incontra chi lavora da sempre in questa contea e turisti da tutto il mondo.