di

Aldo Grasso

«Questo Gf è Ultimo tango a Zagarolo senza il genio di Franco e Ciccio, è Arriva Dorellik senza Dorelli»

C’era un solo modo per celebrare i 25 anni del Grande Fratello (Canale 5). Dopo che Alfonso Signorini lo ha vampirizzato e reso esangue, bisognava in qualche modo ritornare alle origini, scegliere con retorica concorrenti sconosciuti («Tantissimi giovani che studiano, che lavorano, che hanno dei sogni realizzati o da realizzare. Pagine di vita intense, sorprendenti, a volte difficili, ma sempre cariche di speranza»), invitare in studio i protagonisti di tre edizioni storiche: Ascanio Pacelli, Cristina Plevani e Floriana Secondi, affidare infine, la conduzione a Simona Ventura.

Ma non si ritorna mai da principio con innocenza. Questo Grande Fratello è la parodia del Grande Fratello (volontaria o involontaria, non importa), è Ultimo tango a Zagarolo senza il genio di Franco e Ciccio, è Arriva Dorellik senza Dorelli. Dietro Simona Ventura, quando parla di resilienza, quando ripete «tanta roba», pare di sentire la voce dei Gialappi che la canzonano.