"All'inizio ho avuto paura all'idea di tornare a condurre un reality in diretta dopo 14 anni: mi sono chiesta, sarà come andare in bicicletta? Ma ora sono carica a mille". Lo spirito è quello entusiasta di sempre: Simona Ventura è pronta a tuffarsi nell'avventura del Grande Fratello, da lunedì 29 settembre in prima serata su Canale 5, per un'edizione che definisce "back to the future". "Si torna all'antico perché i concorrenti saranno persone comuni, ma di oggi, quindi completamente diverse rispetto alla prima edizione di 25 anni fa: oggi siamo tutti sui social, la percezione di noi stessi e degli altri è completamente cambiata", dice all'ANSA SuperSimo, già conduttrice dell'Isola dei Famosi negli anni d'oro - l'ultima appunto nel 2011, 14 anni fa - e opinionista dell'ultima edizione guidata da Veronica Gentili. "Ma anche a distanza di tanti anni il Grande Fratello è ancora in grado di rappresentare l'Italia: è nato come esperimento sociale capace di cadenzare i momenti della nostra vita televisiva e sono convinta che lo sarà ancora". Anche per questo "la voglia di divertirci e divertire, la leggerezza non toglieranno spazio a momenti di approfondimento", sottolinea la conduttrice. "Viviamo in un momento terribile, è sotto gli occhi di tutti. Mi dà talmente dolore quello che sta accadendo a Gaza che parlarne, espormi in prima persona mi sembra irrispettoso. Ma la Casa non sarà isolata dal mondo: parleremo di quello che sta accadendo, anche se a modo nostro. E soprattutto ci sono storie legate alle crisi di questi tempi: in particolare, entrerà come concorrente un turco siriano, che ha vissuto sulla sua pelle il dramma della migrazione ma ha saputo riprendere in mano la sua vita". In generale, la scelta del cast "punta a raccontare storie di persone di diversa provenienza ed estrazione sociale che, come salmoni controcorrente, invece di seguire la scia, hanno abbracciato i loro sogni, si sono sacrificate per realizzarli, hanno messo in campo un piano B". Vicende che saranno inserite nei meccanismi del gioco "pieni di novità che abbiamo studiato con gli autori, con Endemol Shine Italy e con Mediaset", promette Ventura, ben consapevole delle perplessità espresse da Pier Silvio Berlusconi su alcuni eccessi di edizioni precedenti: "Penso che mi abbia chiamata per essere me stessa, con il gruppo degli autori, i ragazzi, una grande famiglia in cui sono entrata in punta di piedi". In studio in veste di opinionisti tre ex gieffini: Cristina Plevani, la prima vincitrice nonché trionfatrice dell'ultima Isola, Ascanio Pacelli, noto per la sua partecipazione nel 2004 e per la storia d'amore nata nella Casa, e Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione: "Mi aiuteranno a muovermi nei meandri del Grande Fratello e saranno di appoggio ai concorrenti che entrano. Sono la memoria storica del programma". "Questo GF è un'opportunità magnifica, di cui ringrazio davvero Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, e insieme un grande compito", sospira Ventura. "Fondamentalmente sono dalla parte degli spettatori: cercherò di realizzare quello che vorrei vedere, come ho sempre fatto, di mettere in mostra quello che vorrei che si conoscesse dei personaggi. Sono una spettatrice con il posto in prima fila". La sfida con la fiction di Rai1? "Non mi sono mai posta obiettivi di ascolto nella vita: vogliamo che il prodotto venga bene e possa piacere. Partiamo! Apriamo questo grande feuilleton, questo straordinario evento che celebra il suo giubileo. In fondo è il mio Sanremo". A proposito, tornerebbe al festival? "Sinceramente in questo momento penso al Grande Fratello, all'impegno perché venga come lo abbiamo pensato, voluto e sognato". "Più felice a 60 anni che a 40", ripete con un sorriso, Simona Ventura in quarant'anni di carriera è passata tra Rai, Mediaset e Sky, ha attraversato generi diversi, alternando successi e cadute: "Ricordiamo più le sconfitte che le vittorie, perché ci forgiano. La cosa importante è rialzarsi e mettersi in gioco: anche nei momenti difficili, ho sempre cercato un piano B e non ho mai smesso di lavorare", rivendica, ricordando anche l'esperienza da regista per i documentari Le 7 giornate di Bergamo e Marco inedito: gli ultimi 100 giorni di Pannella, presentati rispettivamente alla Mostra di Venezia e al Festival di Torino. "Alla fine, quando mi guardo indietro, mi rendo conto di essere una persona molto fortunata: ho accanto un uomo meraviglioso (il marito Giovanni Terzi, ndr), i miei figli stanno bene, i miei genitori sono ancora in vita e stanno bene... sono tutti loro la mia grande forza". E fra dieci anni, come si immagina? "Mi vedo sulla spiaggia di Rimini, con i nipotini, i cani e Giovanni vicino a me. Anzi, se sono ancora lì in tv, venitemi a cercare", conclude con una risata.