di
Silvia Turin
Una prova eseguita con un test che valuta 40 odori ha rilevato una persistente diminuzione della capacità olfattiva, che in alcune persone è grave. Oltre ai problemi con il cibo, può avere conseguenze sulle capacità cognitive
La perdita di olfatto conseguente al Covid può persistere anni, anche se poco percepita. Lo ha scoperto uno studio condotto con il National Institutes of Health Usa e supportato dal Clinical Science Core presso la NYU Langone Health, pubblicato online il 25 settembre sulla rivista JAMA Network Open.
Lo studio È la ricerca più ampia finora sul tema anche perché una delle poche che ha utilizzato un test validato capace di misurare la percezione di 40 tipi di odori. È stata condotta su 3.535 uomini e donne che avevano partecipato allo studio RECOVER, un'analisi progettata per far luce sugli effetti a lungo termine del coronavirus sulla salute umana. Il test usato per la funzione olfattiva è l'University of Pennsylvania Smell Identification Test (UPSIT), considerato il gold standard (basato sul grattare e annusare).In base ai risultati, la capacità olfattiva è stata classificata come normale, lievemente compromessa, moderatamente compromessa, gravemente compromessa o completamente persa.







