L’Italia cambia e la lingua si adegua, tracciando un identikit del nostro Paese. Poco rassicurante se una nuova sindrome assale gli italiani: l’aporofobia, cioè la “paura, repulsione nei confronti dei poveri e in generale della povertà”. Così la riporta lo Zingarelli che ha accolto questo neologismo nella nuova edizione, targata 2026. Sono oltre 1000 le nuove parole e nuovi significati entrati nel celebre vocabolario della lingua italiana, edito da Zanichelli.

Voci che rappresentano uno specchio della società come: amichettismo, nel linguaggio giornalistico, “tendenza a favorire amici e sostenitori nella concessione di incarichi o nomine, spesso a scapito del merito”. L’esatto contrario dell’hombre vertical, cioè “uomo moralmente inflessibile, che non si piega a compromessi né cede a ricatti”.

Gaslighting, invece è la “manipolazione psicologica volta a far dubitare una persona delle proprie percezioni, ricordi o facoltà mentali, con l'obiettivo di esercitare su di essa un controllo totale”. La parola deriva dal titolo (Gas Light ) di un'opera teatrale dello scrittore inglese P. Hamilton (1904-62), nella quale un marito cerca di convincere la moglie di essere impazzita.

Cambia l’italiano, come cambiano i luoghi per la tendenza a turistificare: “modificare il tessuto urbano e sociale o l'assetto ambientale di una località al fine di attirare turisti”. Trasformandolo in “turistificio”.