"Occhi spaccanti", che catturano lo sguardo come Raoul Bova sul grande schermo; "pro-Pal", chi sostiene la causa politica del popolo palestinese; il verbo "vannacciano" legato al Generale Roberto Vannacci, europarlamentare e vice segretario della Lega; "la qualunque", espressione resa un tormentone lessicale dall'attore Antonio Albanese. È con questi quattro colpi di linguaggio che il 2025 entra nel Libro dell'Anno Treccani, con l'atlante dei neologismi dal titolo "Le parole dell'anno", che racconta un'Italia - e un mondo - in continuo movimento tra cronaca, politica, tecnologia, economia e costume.
(ansa)
Il 2025 è stato un anno complesso, e le parole scelte dall'Osservatorio della Lingua Italiana ne sono la prova. La politica interna e internazionale ha imposto termini come "pro-Pal", chiara definizione di chi sostiene la causa politica del popolo palestinese; "Brandmauer", per indicare in Germania l'isolamento politico delle forze di estrema destra di tradizione o ispirazione nazista; "vannaccizzare", cioè "ricondurre qualcuno nell'alveo della linea politica e dell'ideologia del generale Roberto Vannacci"; e "sumud", parola araba che esprime "resilienza, resistenza, speranza nel futuro, solidarietà, intesi come valori culturali e politici dei palestinesi che intendono restare nelle terre dove abitano", che ha dato il nome alla Global Flotilla in navigazione verso Gaza.








