Il 2025 si conferma un anno di grande fermento linguistico. A raccontarlo è il Libro dell’Anno Treccani, che dedica un intero atlante ai neologismi più significativi, tracciando il ritratto di un’Italia in continuo movimento tra cronaca, politica, tecnologia, economia e costume.

Nella cronaca si affermano termini come pro Pal, affidopoli e maranza. Il primo è entrato nel dibattito pubblico per indicare le mobilitazioni a sostegno della causa palestinese; affidopoli richiama scandali legati allo scorretto uso degli affidamenti diretti negli appalti pubblici, mentre maranza identifica giovani appartenenti a gruppi chiassosi e spesso attaccabrighe. Sempre dalla cronaca arriva l’espressione droga degli zombie, usata per descrivere gli effetti devastanti del fentanyl.

Molti i forestierismi ormai di uso comune: keybox, la cassetta di sicurezza a combinazione utilizzata negli affitti brevi, e kiss cam, la telecamera che negli stadi inquadra le coppie sugli spalti invitandole a baciarsi.

Nel linguaggio politico si diffondono parole come vannacciano e l’espressione la qualunque, simboli di un lessico sempre più polarizzato e semplificato. L’Osservatorio della Lingua Italiana segnala anche Brandmauer, termine tedesco che indica l’isolamento delle forze di ispirazione nazista in Germania, e sumud, parola araba che esprime la resilienza dei palestinesi decisi a restare nelle loro terre e che ha dato il nome alla Global Flotilla diretta verso Gaza.