Cristian Giulianelli, amico di Simona Bortoletto, la donna di 34 anni travolta e uccisa a Fiumicino mentre camminava con il figlio di 8 anni il 23 settembre scorso dall'uomo con cui poco prima aveva cenato, ha rivelato di aver ricevuto "pressioni" da parte di una persona per non parlare del caso perché "la cosa è grande". Giulianelli lo ha detto in diretta durante la trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 e condotta da Milo Infante. A fine della trasmissione, Infante ha rivelato che Giulianelli è stato invitato in questura per spiegare le sue parole. Al momento è indagato per omicidio stradale Cristiano Maggetti.
Secondo Giulianelli, l'incidente "non è stata una tragica fatalità”. “Girano tante voci come che erano fidanzati, ma allora perché l'ha mandata a casa da sola con un bimbo di 8 anni in una strada buia dopo che avevano litigato? Perché dire – ha insistito – che ti ha visto e che si è buttata in strada per salutarti ma poi emerge che era girata di spalle? Non è credibile. Sono convinto che la verità prima o poi viene fuori, farebbe meglio a ammetterlo. Per me ogni giorno è una coltellata nel cuore".
Sulle pressioni Giulianelli ha detto che "una persona in comune mi ha detto in gergo romanesco 'sta in campana, attento a quello che dici in tv, a come parli, fidati di me', come se dovessi starmene zitto, ma io zitto non ci sto. Questa persona è vicina a Simona ma conosceva bene anche l'indagato. Mi ha detto che 'la cosa è più grande di quanto immagini, lascia perdere'".






