Roma, 29 set. (askanews) – Cristian Giulianelli, amico di Simona Bortoletto, la donna di 34 anni travolta e uccisa a Fiumicino mentre camminava con il figlio di 8 anni, il 23 settembre scorso, dall’uomo con cui poco prima aveva cenato, ha rivelato di aver ricevuto “pressioni” di una persona per non parlare del caso perché “la cosa è grande”. Giulianelli lo ha detto in diretta durante la trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 e condotta da Milo Infante. Alla fine della trasmissione – si legge in una nota – Infante ha rivelato che Giulianelli è stato invitato in questura per spiegare queste parole.
Al momento è indagato per omicidio stradale Cristiano Maggetti, che con l’auto l’ha travolta e uccisa. Giulianelli ha iniziato l’intervista dichiarando di non credere all’ipotesi dell’incidente. “Non è stata una tragica fatalità – ha affermato Giulianelli ai microfoni di Ore 14 -, tante voci girano che erano fidanzati, ma allora perché l’ha mandata a casa da sola con un bimbo di 8 anni in una strada buia dopo che avevano litigato, perché dire che ti ha visto e che si è buttata in strada per salutarti ma poi emerge che era girata di spalle? Non è credibile. Sono convinto che la verità prima o poi viene fuori, farebbe meglio ad ammetterlo, per me ogni giorno è una coltellata nel cuore”.









