Martedì sera verso le 20 Simona Bortoletto rientrava a casa tenendo per mano suo figlio. Camminavano insieme a bordo strada all’Isola Sacra, comune di Fiumicino, quando un’auto l’ha centrata in pieno, sbalzata via e trascinata per alcuni metri. Come raccontano le prime notizie di cronaca, l’uomo alla guida di una Smart sarebbe subito sceso per prestare soccorso alla donna, anche se non c’era più niente da fare. Simona è morta sul colpo. Il primo ad accorgersi che alla guida dell’auto c’era proprio l’uomo con cui avevano trascorso la serata, e seduta accanto a lui anche sua figlia, è stato il bimbo. Secondo alcuni testimoni lui da subito l’ha urlato, più volte, quando ancora erano per strada. Lui ormai solo, la mamma volata via e l’investitore: «Mamma e Cristiano hanno litigato, mamma e Cristiano hanno litigato». Simona Bortoletto, 34 anni, e Cristiano Maggetti, 30 anni, erano entrambi operatori aeroportuali all’aeroporto di Fiumicino e si conoscevano da tempo. Non si sa se tra i due ci fosse una relazione e di quale genere, ma quella sera erano insieme e Maggetti aveva bevuto. Il risultato del test ha registrato un tasso alcolemico di poco superiore al limite. Da un anno e mezzo indossava il braccialetto elettronico, dopo una denuncia per maltrattamenti presentata dall’ex compagna. Elementi avrebbero convinto gli investigatori della procura di Civitavecchia a ipotizzare un femminicidio. Al momento il 30enne è ancora indagato per omicidio stradale, ma se la volontà di uccidere dovesse essere confermato l’accusa verrà rubricata in omicidio volontario.