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Domenica pomeriggio l’Italia ha battuto la Bulgaria per 3 set a 1 (25-21, 25-17, 17-25, 25-10) nella finale dei Mondiali maschili di pallavolo, diventando campione del mondo per la quinta volta nella sua storia, e per la seconda consecutiva dopo il successo del 2022. È un momento eccezionale per la pallavolo italiana in generale, visto che tre settimane fa aveva vinto i Mondiali anche la Nazionale femminile, allenata da Julio Velasco.
Appena sabato la Nazionale, allenata da Ferdinando De Giorgi, aveva battuto in semifinale la Polonia, una delle squadre più forti al mondo. In questi Mondiali ha perso una sola partita, contro il Belgio ai gironi: da quel momento in poi ha di fatto dominato, alzando il suo livello in tutti i fondamentali (soprattutto in battuta e nel muro-difesa). Ha vinto tutte le restanti partite per 3 a 0, tranne la finale in cui ha perso un set: oltre a Polonia e Bulgaria, nella fase a eliminazione diretta ha battuto l’Argentina e proprio il Belgio.
È stata una finale combattuta. Dopo un inizio di grande equilibro, nella seconda metà del primo set l’Italia ha imposto il suo gioco, facendo molti punti con le pipe (gli attacchi che partono dalla seconda linea, in genere dalla zona centrale del campo) e con un’ottima efficacia a muro. Nel secondo ha vinto ancora più nettamente, soprattutto grazie alla grande efficacia al servizio dell’opposto Yuri Romanò, che sul finale ha segnato cinque ace consecutivi.













