C'è un'Italia che adesso nessuno riesce a battere. E' quella che sotto rete fa esultare un Paese intero: è la pallavolo, diventata un modello, che con i fenomeni ormai le generazioni le attraversa.
A Manila arriva il quinto titolo mondiale della storia declinata al maschile, la nazionale di Fefè De Giorgi strapazza anche la Bulgaria in finale e si piazza sul tetto del mondo, confermando l'oro vinto nel 2022 in Polonia: un bis che si dipinge di impresa perché arriva poche settimane dopo il titolo vinto dalle ragazze di Julio Velasco per una accoppiata che nello stesso anno è riuscita solo a un paese rimasto sui libri di storia, l'Urss nel 1960 e prima ancora nel 1952.
La pallavolo azzurra ora vince tutto, un dominio che non ha eguali, partito da lontano e che negli ultimi anni ha tracciato una linea tra l'Italia e il resto del mondo: nelle Filippine gli azzurri - unico passo falso con il Belgio nel girone, prontamente riscattato ai quarti - hanno travolto tutti, compresa la super Polonia di Grbic in semifinale.
Nell'atto conclusivo la Bulgaria non ha avuto scampo: 3-1, con Yuri Romanò in formato speciale e gli ace di Mattia Bottolo che hanno stordito i bulgari. Ed è festa grande e pioggia di primati compreso quello di essere l'unico sport di squadra italiano ad aver vinto nello stesso anno la rassegna iridata sia tra le donne che tra gli uomini.











