Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa è al lavoro per accelerare l’ingresso in Europa di Ucraina e Moldavia. Problema: bisogna superare il veto ungherese. Dunque il politico portoghese ha proposto la maggioranza qualificata, al posto della regola dell’unanimità, ma solo per aprire i negoziati. La Commissione Ue è favorevole a cambiare le regole: lo ha dichiarato il mattinata un portavoce. Se ne parlerà il primo ottobre alla riunione informale dei leader europei, in Danimarca a Copenaghen, tra misure di sicurezza straordinarie dopo l’allarme sui droni russi lungo il fronte est della Nat.
Oggi le procedure prevedono decisioni all’unanimità e Budapest ha espresso la sua contrarietà. Ma dopo la vittoria della coalizione pro-Ue in Moldavia, anche la Commissione europea ha subito lanciato un segnale, con il post su X di Ursula von der Leyen: “Moldavia, ci sei riuscita di nuovo. Nessun tentativo di seminare paura o divisione ha potuto infrangere la tua determinazione. Hai fatto una scelta chiara: Europa, democrazia e libertà. La nostra porta è aperta. E saremo al tuo fianco in ogni fase del cammino. Il futuro è tuo”. Secondo Marta Kos, commissaria europea per l’allargamento, “l’Ucraina è pronta per il passo successivo. Ora spetta agli Stati membri dare il via libera, questo è il momento di accelerare”.






