«Torino ha già vissuto una grande trasformazione industriale e oggi ha tutte le carte in regola per diventare un laboratorio di rigenerazione urbana e innovazione immobiliare», dice Alessandro Testa, l’avvocato che, insieme ad Alessandro Guarino, guida FlowLex. Lo studio legale, specializzato in real estate, corporate e grandi acquisizioni, tre anni fa ha deciso di puntare anche sul Piemonte, aprendo una sede sotto la Mole. «Milano resta il cuore delle grandi operazioni immobiliari e finanziarie, ma qui c’è un terreno fertile per progetti che intrecciano sostenibilità, tecnologia e qualità della vita: dal residenziale per studenti e giovani professionisti all’hospitality legata al turismo culturale, fino alla logistica avanzata, favorita dalla posizione strategica tra Italia e Francia. È una città in cui il valore immobiliare non è solo economico ma anche culturale e sociale, ed è per questo che crediamo possa giocare un ruolo da protagonista nei prossimi anni». L’edilizia, spiega, «sta cambiando pelle: non è soltanto “mattone”, ma vera e propria infrastruttura sociale». Fulcro del ragionamento «tre direttrici principali: la rigenerazione di aree urbane sottoutilizzate, la centralità della sostenibilità ambientale ed energetica e una crescente ibridazione tra spazi residenziali, commerciali e turistici. Il futuro non è costruire di più, ma costruire meglio, valorizzando ciò che già esiste e dando nuova vita alle città». Il Nord Ovest è al centro delle strategie di FlowLex, premiata anche nel 2025 come “Studio Legale dell’Anno” per il Real Estate e inserita tra le firm di Legal 500 in Italia. Tra i progetti chiave, il lavoro con Namira Sgr e Marina Development Corporation per la nuova Marina di Ventimiglia: «Alle spalle del porto turistico si realizzerà un “waterfront” contemporaneo, che integra residenze di alto livello e servizi. Un tassello fondamentale sarà la realizzazione di un hotel a 5 stelle direttamente sulla marina. Inoltre, sempre a Ventimiglia nascerà un campus per una scuola internazionale per oltre 500 studenti, aree verdi e attrezzature sportive. Parliamo di un’operazione da circa 200 milioni di euro, con un impatto significativo». Testa racconta che, oggi, «guidare uno studio legale con un approccio imprenditoriale significa non limitarsi a fornire consulenza, ma saper anticipare le esigenze dei clienti e leggere i trend di mercato». Essere «un partner strategico, capace di accompagnare l’investitore e il cliente dall’idea al progetto finito, combinando rigore e comprensione delle logiche economico-finanziarie. Occorre avere visione, innovare continuamente e creare un ambiente in cui tutti i professionisti possano esprimere al meglio il proprio talento». Le competenze tecniche, dice, «sono la base, ma non bastano. Servono approccio internazionale, conoscenza delle logiche economiche e finanziarie, padronanza delle lingue e soprattutto capacità di lavorare in team multidisciplinari. Il giurista del futuro deve saper dialogare con architetti, ingegneri, investitori, banche e istituzioni. La specializzazione è importante, così come la capacità di connettere mondi diversi». Testa, come immagina la Torino di domani? «Come una città universitaria e attrattiva per giovani talenti, imprese innovative e investitori, grazie a logistica strategica, centri di ricerca consolidati e patrimonio culturale capace di reinventare la sua eredità industriale». Una metropoli che «ha le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo nel Nord Ovest, soprattutto nel real estate e nello sviluppo urbano sostenibile. A livello europeo, può distinguersi per la qualità della vita e la capacità di valorizzare e rigenerare aree urbane esistenti, confermandosi un punto di riferimento concreto per investimenti e progetti innovativi» diventando «un punto di riferimento in Europa grazie a qualità della vita e sviluppo urbano sostenibile». Allargando lo sguardo, riflette, «la crescita del Nord Ovest passa da un approccio integrato: attrazione di capitali internazionali, infrastrutture moderne e formazione di eccellenza. Capitali e investimenti trovano terreno fertile in un contesto competitivo, mentre infrastrutture fisiche e digitali efficienti favoriscono lo sviluppo di imprese e progetti innovativi. La formazione e il capitale umano qualificato sono un punto di forza della regione, che può così valorizzare la sua tradizione industriale e consolidarsi come hub europeo dell’innovazione e della sostenibilità».