La ripresa di Vittorio Sgarbi è tutta racchiusa nelle foto che il critico d’arte ha postato sui social mentre si recava nel suo seggio per votare alle Regionali nelle Marche. Un post in cui ha menzionato anche La Stampa. «Più marchigiano di un marchigiano», ha scritto a corredo. Il critico d'arte, ieri, si è recato alle urne nel comune di San Severino Marche, dove ha fissato la sua residenza dal 2017, per esprimere il proprio voto in occasione delle elezioni regionali per il rinnovo del presidente della giunta regionale e del consiglio delle Marche.

Accompagnato dalla compagna Sabrina Colle e dall'avvocato Giampaolo Cicconi, Sgarbi ha votato presso la sezione numero 9. Ad accoglierlo, al suo arrivo, c’era il sindaco, Rosa Piermattei. Completo nero, senza occhiali e con un accenno di barba, Sgarbi, 73 anni, per la prima volta si è mostrato pubblicamente dopo mesi di malattia e il ricovero al Gemelli di Roma per una forte sindrome depressiva. «Mi sembrava di essere su un treno fermo in una stazione sconosciuta», disse di quel periodo. Ora, però, sostiene di esserne uscito anche grazie all'amore per la compagna, che vuole sposare «non appena possibile». Sgarbi aspira pure a nuovi incarichi politici: già sindaco di Arpino nel Lazio, dove le opposizioni vogliono farlo decadere per impedimento, si è detto disponibile a ricoprire l'incarico di assessore alla Cultura nel caso in cui il candidato di centrodestra nelle Marche, Francesco Acquaroli, dovesse vincere.