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Maria Teresa Cometto

Giancarlo Devasini e il ceo di Tether, Paolo Ardoino, hanno deciso di lanciare di una nuova stablecoin, Usat, in linea con le nuove regole di Genius, la norma voluta da Donald Trump

Può davvero l’italiano Giancarlo Devasini diventare il quinto più ricco al mondo, dietro Elon Musk, Larry Ellison, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos, e parecchio più di Warren Buffett? In teoria sì, se andasse in porto l’operazione annunciata da Tether, la società di cui lui è fondatore, presidente e il maggior azionista: le sue azioni varrebbero almeno 224 miliardi di dollari, secondo i calcoli del Bloomberg Billionaires Index. Ma gli interrogativi sono innumerevoli circa la possibilità che Tether raccolga dai 15 ai 20 miliardi di nuovi finanziamenti per il 3% del suo capitale, arrivando alla valutazione di almeno 500 miliardi di dollari. Una cifra astronomica, che ha subito sollevato preoccupazioni per l’umore da Bolla speculativa che ha alimentato sul mercato delle stablecoin, dove Tether è leader. È un mercato da circa 300 miliardi di dollari, per oltre metà controllato da Tether, che ha in circolazione circa 170 miliardi di dollari della sua stablecoin Usdt. La seconda società è l’americana Circle, che ha in circolazione solo 70 miliardi della sua Usdc.