Arriva la nuova classifica dei miliardari italiani stilata da Forbes e in graduatoria entrano i signori delle criptovalute piazzandosi nei primi posti. Il cofondatore della criptovaluta Tether, Giancarlo Devasini, sale dal terzo a primo posto, con una ricchezza stimata che passa da 22,4 miliardi a 89,3 miliardi di dollari (che lo colloca al 22esimo posto mondiale). Il suo socio Paolo Ardoino si piazza quarto con 38 miliardi. Al secondo posto Giovanni Ferrero, a capo dell’azienda di famiglia produttrice della Nutella, ora a 48,8 miliardi. Cresce il patrimonio di Francesco Gaetano Caltagirone, da 8,2 miliardi arriva a 11,1 miliardi di dollari. In classifica, nei primi dieci posti compaiono poi la famiglia Aleotti proprietaria del gruppo farmaceutico Menarini, con 9,2 miliardi di dollari; Piero Ferrari e famiglia, con 7,9 miliardi; i fratelli Paolo e Gianfelice Rocca di Tenaris, con 7,3 miliardi a testa. Decimo Leonardo Maria Del Vecchio, con 7 miliardi di dollari), seguito dai fratelli (con 6,8 miliardi ciascuno) e dalla madre Nicoletta Zampillo (anche lei 6,8 miliardi).
A livello globale lo scettro di uomo più ricco del mondo è di Elon Musk. Il patrimonio del patron di Tesla e Space X è stimato in 839 miliardi di dollari, più che raddoppiato dai 342 miliardi della rilevazione precedente. Staccati, e di molto, i fondatori di Google Larry Page (con 257 miliardi) e Sergey Brin con 237 miliardi di dollari. Segue il numero uno di Amazon, Jeff Bezos a 237 miliardi. Mentre al quinto posto si colloca il fondatore di Meta, Mark Zuckerberg. Primi degli europei sono i francesi Bernard Arnault e la sua famiglia, proprietari della multinazionale del lusso Lvmh. Secondo Forbes il miliardari nel mondo sono oggi 3.428 miliardari, 400 in più rispetto a un anno fa. Il loro patrimonio complessivo ammonta a 20.100 miliardi di dollari, contro 16.100 miliardi registrati un anno prima. Il patrimonio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che si colloca al 645 esimo posto in classifica a livello mondiale, è aumentato del 27% attestandosi a 6,5 miliardi di dollari, grazie soprattutto alle operazioni di criptovalute.








