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Renato Franco

Il musicista e conduttore si racconta, a partire dall'avventura dei Gatti: «Abbiamo scaricato Abatantuono per il suo bene. Con Jerry Calà non ci siamo parlati per cinque anni. Bevo e fumo senza limiti, andrò all'inferno»

Prima ha trasformato la musica in cabaret, poi il gioco televisivo in un happening softcore, quindi il pianobar in showbiz. Le (almeno) tre vite di Umberto Smaila partono da Verona, dove quattro amici diventano I Gatti di Vicolo Miracoli. Con lui ci sono i compagni di classe Franco Oppini e Nini Salerno («era già fuori corso, l’avevano bocciato due volte») a cui si aggiunge Jerry Calà che frequenta lo stesso liceo ma ha un anno in meno.

Siete andati tutti all’università: zero su quattro. Nessun laureato.«Davamo giusto un esame l’anno per non andare al militare. Già nel ‘71 facevamo cabaret, al Derby di Milano fino alle 4 del mattino, eravamo sempre mezzi rintronati dal sonno».