ROMA – Parafrasando il suo tormentone più famoso, a 73 anni («74 tra un mese») Jerry Calà ha “capito”. «Sono in un momento bello – ci racconta - dopo anni in cui ho avuto problemi fisici mi sono ripreso bene, dovrebbe bastare per essere felici: la salute, svegliarsi ogni giorno accanto ai propri cari. Dall’altra parte c’è l’età che avanza, inizi a farti qualche domanda sulla vita, sul dopo… Ogni tanto arrivano pensieri strani a rovinare i momenti di gioia. Ma cerco di farmeli venire il meno possibile. Per il resto, mi sento in forma e sto cominciando una tournée estiva del mio spettacolo, piazze d’Italia e club importanti, tipo la Capannina di Forte dei Marmi. Quindi sono abbastanza gasato».
L'attore alla Capannina per celebrare gli 80 anni del celebre locale di Forte dei Marmi (fotogramma)
Cosa c’è nel suo orizzonte?
«Spero di lavorare il più a lungo possibile. E ho un desiderio: essere diretto in un film da mio figlio Johnny, che quest’anno si laurea alla scuola di cinema. Sarebbe un sogno. Poi ho un progetto di un altro film con i produttori di Chi ha rapito Jerry Calà. Una commedia in cui mi confronterò con la generazione più giovane. Sarà un road movie attraverso l’Italia, un Sorpasso 2.0».







