Sono quattro gli indagati nell’inchiesta della Procura di Torino sul bando di gara per la riqualificazione del Mercato Ittico di Porta Palazzo: la dirigente comunale Paola Virano, gli imprenditori Gianluca Aliberti (amministratore della società Alto srl), Pier Luigi Rosito (socio di maggioranza di To Be) e l’architetto Ubaldo Bossolono. Per tutti l’accusa è di turbativa d’asta. Virano deve rispondere anche di rivelazione di segreti d’ufficio. Sono difesi dagli avvocati Roberto Capra, Carmine Ventura, Emanuele Zanalda ed Enrico Moschini. L’accusa Secondo il pm Giovanni Caspani, che nei giorni scorsi ha chiuso le indagini, la dirigente avrebbe aiutato le società coinvolte ad aggirare le regole per partecipare al bando di gara comunale, del valore di 2,6 milioni di euro, indetto per la concessione di un diritto di superficie di 99 anni sul Mercato Ittico di piazza della Repubblica.
Inchiesta nell’inchiesta L’inchiesta è uno spin-off delle indagini sui presunti accordi sottobanco per i Mercatini di Natale e Cioccolatò. Attraverso intercettazioni, sequestri di computer e smartphone, gli investigatori della Sisco e della Squadra Mobile hanno ricostruito i contatti tra i protagonisti. Dalle carte emerge che la società Alto srl, costituita il 1° settembre 2023, non aveva i requisiti economici per partecipare alla gara. Sarebbe stata quindi sostenuta da To Be, che possedeva le garanzie necessarie. L’ostacolo rimaneva la cauzione di 266 mila euro, il 10% dell’importo complessivo. Il bando sospetto Il bando, inizialmente in scadenza il 10 ottobre 2023, fu prorogato di un mese. Una proroga che, secondo l’accusa, arrivò proprio su richiesta di Aliberti: in una mail del 6 ottobre, avrebbe chiesto direttamente a Virano di rinviare i termini. «Dopo soli sei minuti», annotano gli inquirenti, la dirigente dispose la proroga fino al 10 novembre. Nonostante nuovi tentativi, la cauzione non risultò regolare e il bando andò deserto. Una seconda gara, fissata per dicembre, non portò comunque ad alcuna aggiudicazione. A oggi, il progetto di riqualificazione del Mercato Ittico resta bloccato.






