Non solo idrocarburi, ma anche tanta geopolitica: il presidente Sergio Mattarella atterra ad Astana per una visita ufficiale in Kazakistan e i dossier da affrontare che porta con sè spaziano dall'eccellente cooperazione bilaterale alla crisi Ucraina.

Nei colloqui con il presidente Qasym-Jomart Tokayev si partirà dai dati economici che ormai hanno radici forti, basti pensare che solo nel 2024 il volume degli scambi commerciali reciproci ha raggiunto il record di 20 miliardi di dollari. L'Italia infatti è il primo partner commerciale europeo e il terzo - dopo solo Russia e Cina - a livello globale. L'Italia non è solo il principale importatore di petrolio kazako ma sta investendo in settori chiave dell'economia come in quello agroindustriale, nell'ingegneria meccanica, nelle infrastrutture e nello sviluppo sostenibile".

Attualmente operano sul territorio, senza contare il gigante Eni, almeno 265 aziende italiane. Ma il Kazakistan è qualcosa di più di solo business e il governo ne è da anni consapevole. E' il Paese più grande e strutturato dell'Asia centrale: Astana ha irrobustito una politica estera indipendente che definiscono "multivettoriale", termine che si può semplificare nella capacità di parlare con tutti gli attori globali - quindi anche Unione europea e Stati Uniti - e non solo con il potente vicino russo o cinese. Una politica sempre più aperta quindi nella quale l'Italia ha visto praterie di opportunità.