Nel cortile d'onore della Pinacoteca di Brera, sfila la collezione primavera/estate 2026 di Giorgio Armani. La prima senza di lui (dopo quella di Emporio Armani di qualche giorno fa). Sotto i chiostri, le sedute riservate ai selezionatissimi ospiti – la stampa italiana e internazionale e gli amici di sempre dello stilista – sono profumate e diffondono un’essenza nell’aria (chi era presente poco prima dell’inizio dello show ci racconta di aver visto lo staff nebulizzare la fragranza su tutte le poltroncine). Un pianoforte e una distesa di candele nel centro del cortile.
Si attendono tante star di Hollywood, invitate per dare l’ultimo omaggio allo stilista e per celebrare i 50 anni del marchio (fondato il 24 settembre del 1975). Sfilata e vernissage della mostra (Giorgio Armani: Milano, per amore, aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2026) con un red carpet che promette di rivaleggiare con quello degli Oscar quanto a numero di celebrity presenti. Uno show, certo, ma soprattutto una grande festa.
Questa d’altronde è l’ultima collezione tutta disegnata da re Giorgio: puntuale com’era, lo stilista aveva terminato il lavoro prima che la sua salute peggiorasse. E anche senza di lui, il team ha tenuto la linea dal principio alla fine.









