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Redazione Economia

Investimento di Giacarta per la «Signora del mare» collocata in riserva a gennaio. Prima della vendita erano state valutate ipotesi alternative, dal lancio di satelliti alla musealizzazione

Una storia lunga 40 anni. Una portaerei che ha rappresentato la Marina militare italiana lungo i mari di mezzo mondo. Ora si appresta ad essere ceduta all’Indonesia per circa 450 milioni di dollari, secondo fonti vicine al dossier, anche se l’accordo non è stato ancora formalizzato. L’unità, protagonista di missioni internazionali sin dagli anni ’80, verrà riconvertita a piattaforma per droni e operazioni di sorveglianza nei mari del Sud-est asiatico, ancor più centrali nei traffici mondiali e oggetto di una disputa quotidiana tra la Cina, estremamente aggressiva in quel quadrante in cui c’è di mezzo anche Taiwan e le portaerei americane ed australiane. Prima della vendita erano state valutate ipotesi alternative, dal lancio di satelliti alla musealizzazione, ma non si sono mai concretizzate.

Le proposte delle istituzioniOra un cambio che segna un'epoca. Sul ponte di volo il capitano di vascello Marco Guerriero, lunedì 22 settembre ha ceduto il testimone al capitano di fregata Tommaso Barone, tarantino. Toccherà a lui guidare la nave prima della cessione alla Marina dell’Indonesia nei prossimi mesi, racconta un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno. La Garibaldi è da sempre la nave dei primati, il fiore all’occhiello della nostra Difesa in mare: è stata la prima portaerei della flotta militare italiana, l’ultima unità navale a lasciare i cantieri di Monfalcone e la prima ad attraccare nel Mar Grande di Taranto nel 1985. Ricordano le cronache che è stata varata il 4 giugno 1983 e consegnata alla Marina due anni più tardi, con i suoi 180 metri di lunghezza e 30 di larghezza al ponte. La chiamano, non a caso, «la signora del mare».