Il parere delle commissioni competenti Esteri e Difesa, sostanzialmente un via libera all’operazione sarebbe dovuto arrivare entro lunedì 16 marzo, ma le opposizioni, con in prima fila Pd e Cinque Stelle, hanno ottenuto il rinvio del voto. Sul tavolo c’è un tema delicato: il passaggio a titolo gratuito della Nave Garibaldi all’Indonesia. La cessione di materiali d’armamento dichiarati obsoleti per cause tecniche è infatti consentita esclusivamente per materiali difensivi, previo parere vincolante delle competenti Commissioni parlamentari.

Con una nota diramata nei giorni scorsi i senatori Dem Alessandro Alfieri e Graziano Delrio hanno messo in evidenza che la decisione di rinviare il voto è stata condivisa «anche da una parte delle forze politiche di maggioranza. Rimangono infatti alcuni punti poco chiari: in particolare il ruolo della società italiana Drass, che sarebbe stata indicata dalla controparte indonesiana come intermediaria dell’operazione. Ma Drass stessa sarebbe già beneficiaria indiretta dell’operazione complessiva, che secondo i dati forniti dagli uffici parlamentari avrebbe in via di definizione un contratto per la costruzione di sei sommergibili del valore di 480 milioni di euro. A questo punto - hanno aggiunto i due senatori -, vista la delicata situazione politica, è fondamentale che il ministro Crosetto venga direttamente a chiarire i contorni dell’operazione al fine di allontanare qualsiasi ombra».