L’intelligenza naturale supera le Intelligenze artificiali (IA) nella diagnosi neurologica. È il risultato a cui sono giunti dei ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e dell’ASST Santi Paolo e Carlo (azienda sanitaria pubblica della Regione Lombardia).

Lo studio, pubblicato sul Journal of Medical Informatics Research, è il primo che confronta le capacità di ChatGpt di OpenAI e di Gemini di Google in rapporto alle capacità diagnostiche dell’uomo.

I risultati lasciano spazio a un cauto ottimismo ma, per il momento almeno, il ruolo dei Large Language Model (LLM) nel campo della diagnosi medica lasciano a desiderare. Nozione che va sottolineata per riportare la chiesa al centro del villaggio e non prendere per oro colato i consigli medici che i due LLM sono in grado di impartire.

I risultati dello studio

Il lavoro ha coinvolto 28 pazienti anonimi della Clinica neurologica presso l’Ospedale San Paolo dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano. I neurologi hanno raggiunto una precisione diagnostica del 75% mentre ChatGpt è arrivato al 54%, facendo meglio di Gemini (46%).