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“La maggior parte degli israeliani non vuole Netanyahu, ma è d’accordo con il genocidio”. Rula Jebreal, nata ad Haifa, in Palestina, ma anche cittadina israeliana, ospite di Accordi&Disaccordi sul Nove, ha tratteggiato un identikit di Israele oggi, numeri alla mano. “Gli ultimi sondaggi israeliani dicono che il 78% della popolazione è a favore delle politiche genocide di Israele. – ha spiegato la scrittrice – Non vogliono Netanyahu al potere, ma il prossimo premier sarà Naftali Bennet (ex militare e primo ministro di Israele tra il 2021 e il 2022, ndr) e la sua politica non è molto diversa da quella attuale. E’ meno corrotto di Netanyahu, ma Bennett si vantava 10 anni fa di uccidere molti palestinesi e che non ci fosse nulla di male. E’ lo stesso che alla Knesset ha detto a un mio amico, un israelo-palestinese, il parlamentare Ayman Odeh ‘noi avevamo uno Stato quando voi eravate sugli alberi con le scimmie‘, quindi un profondo razzista e un convinto sionista“. La giornalista ha poi ricordato che “quando Francia, Regno Unito, Canada hanno riconosciuto lo Stato palestinese, uno dei leader della sinistra centrista israeliana sul New York Times ha detto che non è solo Netanyahu, ma che tutti gli israeliani sono contrari a uno Stato palestinese”, del resto nel discorso all’Onu, in un passaggio non troppo evidenziato dai media italiani, Netanyahu ha detto: “Oltre il 90% degli israeliani è contrario alla creazione di uno Stato palestinese. Non è solo una mia politica o del mio governo, ma è la politica del popolo e dello Stato d’Israele.