La verità a senso unico di Rula Jebreal su Gaza e la Palestina è ormai quasi un genere letterario. La giornalista nata ad Haifa, in Israele, di origini palestinesi e ormai italiana d'adozione, ospite di Marianna Aprile e Luca Telese a In Onda, su La7, torna ad attaccare senza remore l'Idg, l'esercito israeliano, accusando il premier Netanyahu di genocidio e gli stessi soldati di comportamenti agghiaccianti. E come sempre il contraddittorio non è presente.

"Questi militari israeliani usano il cibo come una trappola mortale. Invitano i palestinesi ad andare a ritirare il cibo, in tutta Gaza ci sono solo 4 postazioni per distribuire il cibo. Quando arrivano queste persone iniziano a sparargli addosso", spiega la Jebreal.

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In giro da settimane per promuovere il suo ultimo libro, Genocidio, il cui titolo secco lascia spazio a ben poche interp...

La giornalista cita quindi il racconto di un colonnello americano. "C'era un bambino di 6 anni di nome Amir. Il colonnello l'ha chiamato, lo ha fotografato, gli ha stretto la mano e ha visto che aveva un pacchetto piccolino di riso e di lenticchie. Ha visto che era affamato, era scalzo, era vestito in maniera molto povera ed era sporco. Nonostante questo bambino ha baciato la mano al colonnello e subito dopo l'esercito israeliano ha giustiziato questo bambino dentro questo sito".