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Floriana Rullo

Cresciuto tra Torino e il Canavese, ha riportato a un passo dall'oro i bulgari dopo 55 anni con la squadra più giovane del torneo. Chi è e come è arrivato a sfidare gli azzurri in una gara storica (il 28 settembre alle 12 e 30)

La finale dei Mondiali di pallavolo maschile, oggi a Manila, parlerà anche un po’ piemontese. Se da una parte del campo ci sarà l’Italia di Fefè de Giorgi, dall’altra, a guidare la Bulgaria, ci sarà Gianlorenzo Blengini, allenatore torinese che vive ormai da quasi vent’anni a Salassa, in Canavese.Chicco, guai a chiamarlo con il suo nome che, dice, «usava papà quando doveva sgridarmi», classe 1971, è sposato con Dorotea e ha una figlia Greta, 16 anni, che gioca a pallavolo nell’Accademy Volpiano in B1 e under 18. Nato e cresciuto a Torino, viveva in via Duca degli Abruzzi, ha mosso i suoi primi passi nella palestra Manzoni alla corte del Parella per poi arrivare ai club, ultimo la Lube Macerata, e la Nazionale. Una vecchia conoscenza che, sotto la sua guida, aveva vinto una medaglia d’argento all’Olimpiade di Rio del 2016, dove ha perso la finale contro il Brasile, e ha ottenuto un altro secondo posto nel 2015 in Coppa del Mondo dietro agli Stati Uniti.