di
Valentina Santarpia
I principali contendenti sono l'attuale presidente, sostenuto dal centro destra, e l'europarlamentare Pd, sostenuto dal campo largo del centro sinistra
Si voterà domenica 28 e lunedì 29 settembre 2025 nelle Marche: il decreto è stato firmato il 21 luglio scorso dal presidente della Regione Francesco Acquaroli. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 7 alle ore 23 nella giornata di domenica 28 settembre 2025 e dalle ore 7 alle ore 15 nella giornata di lunedì 29 settembre 2025.
I candidatiIn totale i candidati sono sei, e le liste collegate 18. I principali sono Francesco Acquaroli, attuale presidente di Regione, per il centrodestra, e Matteo Ricci per il centrosinistra. Cinque anni fa Acquaroli, 51 anni, ex sindaco di Potenza Picena ed ex deputato di Fratelli d'Italia, salì alla ribalta perché fu il primo di centrodestra a espugnare le Marche. È sostenuto dai partiti di destra, quindi Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati. A questi si aggiungono Base popolare dell’ex presidente regionale Gian Mario Spacca, Unione di Centro e le liste civiche “Civici Marche” e “Marchigiani con Acquaroli”. Riservato al punto di essere definito «monaco», fa parte della generazione Atreju e rivendica la riscoperta del senso di comunità. Ricci, da giugno 2024 europarlamentare per il Pd, per dieci anni sindaco di Pesaro, è sostenuto dal campo largo del centrosinistra: Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Azione. A questi si aggiungono partiti locali come "Progetto Marche”, “Avanti con Ricci”, “Pace Salute Lavoro” e la civica “Matteo Ricci Presidente”. A luglio è stato coinvolto in un'indagine che riguarda un suo collaboratore: Ricci ha annunciato lui stesso di aver ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità in affidi del Comune di Pesaro nella passata legislatura quando era primo cittadino. Si è detto estraneo ai fatti e ha incassato la fiducia della segreteria del Pd. Gli altri contendenti sono Beatrice Marinelli per Evoluzione della Rivoluzione, Claudio Bolletta (Democrazia Sovrana Popolare), Lidia Mangani (Partito comunista italiano) e Francesco Gerardi (Forza del Popolo)











