La Russia ha lanciato "centinaia di droni e missili" nella notte contro l'Ucraina. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Andriy Sybiga su X. "La Russia - si legge - ha lanciato un nuovo massiccio attacco aereo sulle città ucraine mentre la gente dormiva. Ancora una volta, centinaia di droni e missili hanno distrutto palazzi residenziali causando vittime civili".

L'epicentro delle incursioni di droni sospetti resta il fianco nord-orientale, ma l'onda d'urto travalica i confini: in Europa si parla ormai senza esitazioni di "guerra ibrida" con Mosca. E a rendere ancora più cupo il quadro è stato Volodymyr Zelensky, che ha denunciato l'intercettazione di uno sciame di 92 droni diretti verso la Polonia, avvertendo che "l'Italia potrebbe essere la prossima". Anche se il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, afferma di non credere che il Paese sia un obiettivo militare: "La difesa aerea italiana è comunque in grado di verificare cosa accade e di abbattere droni con intenzioni minacciose", ha spiegato.

Dopo il sorvolo sull'aeroporto di Copenaghen che martedì ha scosso i cieli danesi, nuovi velivoli non identificati sono comparsi sopra la più grande base militare del Paese scandinavo, alimentando l'allarme su azioni che - nel monito del commissario Ue Valdis Dombrovskis - "non sono certo errori", bensì "provocazioni" calcolate dal Cremlino per testare fino a dove possa spingersi. Dalle Nazioni Unite il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha ribaltato le accuse: Mosca "non ha mai avuto né ha intenzione di attaccare Paesi della Nato o dell'Ue" e, ha tuonato, "qualsiasi aggressione contro il mio Paese incontrerà una risposta decisa".