Le due vere anomalie del caso di Beatrice Venezi alla Fenice non sono ancora state dette in modo esplicito. Innanzitutto è la prima volta che una nomina tecnica e artistica è figlia diretta della politica. In secondo luogo è la prima volta che un direttore musicale viene nominato alla testa di un’orchestra che non ha mai diretto in un’opera o in un concerto; il fuoriclasse Riccardo Muti, che è in un’altra categoria, arrivò a Roma avendo diretto prima due opere.

Questa è la prima goccia del nuovo andazzo che potrebbe propagarsi a macchia d’olio. Non a caso i dipendenti di altri teatri (Scala, Petruzzelli di Bari, Regio di Torino, Maggio di Firenze) hanno alzato il capo e manifestato solidarietà alle maestranze di Venezia che all’unanimità (tutti pericolosi comunisti?) chiedono la revoca della nomina alla direttrice d’orchestra. Discriminazioni sulla Venezi (amica di Meloni e figlia di un dirigente di Forza Nuova) in quanto donna? Un’altra italiana, Speranza Scappucci, è ora direttrice ospite principale del Covent Garden.

L’Orchestra della Fenice fa notare che Venezi non ha una vera carriera internazionale; ha appena accompagnato Placido Domingo, in una fine carriera non gloriosissima, in un concerto a Bangkok, che non è Vienna o Berlino. E poi esiste un problema oggettivo di repertorio: quanti titoli d’opera ha diretto nella sua carriera? Il suo repertorio sinfonico, quali grandi autori come Mahler o Bruckner annovera? Che poi Venezi faccia una pubblicità in tv non è rilevante, né in senso positivo né negativo: ne hanno fatte Muti, Bartoli, Netrebko, Kaufmann. La bozza del nuovo Codice dello spettacolo prevede un depotenziamento della figura del sindaco, che è presidente della Fondazione lirica nella città che governa e dunque conosce meglio la realtà del suo teatro. Sono meccanismi fragili e delicati dove la qualità e la musica devono stare al centro, e sono il risultato di una condivisione, non di decisioni imposte dall’alto. Intanto Michele Spotti, giovane vero talento di 32 anni, direttore musicale a Marsiglia, tre giorni fa è anche stato nominato direttore ospite principale alla Deutsche Oper di Berlino.