“Cosa sono andati a fare, la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani, da papa Leone XIV se non hanno capito che proprio il Vaticano ha per primo riconosciuto la Palestina?”. A rompere con palazzo Chigi è una parte significativa della Chiesa, quella fronda di sacerdoti e vescovi che nei giorni scorsi è scesa in piazzadietro lo striscione “Preti contro il genocidio”. A farsi portavoce di molti, in questa intervista in esclusiva a “Il Fatto Quotidiano.it”, è il presidente di Pax Christi, monsignor Giovanni Ricchiuti, vescovo emerito di Altamura Gravina. Qualcuno, per usare una terminologia un po’ desueta, lo definisce un disobbediente, altri si sono schierati con lui che chiede a gran voce al Pontefice di recarsi a Gaza. Ma non solo: “Il Papa deve convocare i movimenti per la pace. Finora non l’ha fatto. Il primo giubileo è stato quello delle forze armate a quando uno di quelle disarmate?”.

Qual è la posizione del suo movimento Global Sumud Flotilla?

“Sono state attaccate navi che non sono da guerra, è ancor più disumano. Possibile che Israele non capisca che questa non è la strada possibile da percorrere? Si tratta di interventi militari incomprensibili. Pax Christi, fin dall’inizio ha condiviso la finalità umanitaria della Flotilla. Sosteniamo la missione, siamo rimasti in contatto per molto tempo con chi è partito da Augusta.