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23 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:00 del 24 Settembre
“Il riconoscimento dello Stato di Palestina potrebbe aiutare“, ma “in questo momento il dialogo è rotto”. Mentre i leader politici di tutto il mondo sono riuniti all’assemblea generale delle Nazioni Uniti, a New York, Leone XIV interviene nel dibattito sulla drammatica situazione in Terra Santa, in particolare a Gaza. Prevost, incontrando i giornalisti all’uscita da Villa Barberini, la sua residenza a Castel Gandolfo, dove ormai si reca ogni lunedì pomeriggio per fare ritorno in Vaticano il martedì sera, ha ribadito la soluzione dei due Stati per la fine del conflitto israeliano palestinese. Soluzione da sempre adottata dalla Santa Sede e soprattutto da san Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e adesso da Leone XIV.
Prevost ha puntato il dito contro Israele: “In questo momento non si trova dall’altra parte volontà di ascoltare” e “continua la campagna alla città di Gaza”. “Penso – ha aggiunto il Papa – che gli Stati Uniti saranno gli ultimi” a riconoscere la Palestina che “la Santa Sede ha riconosciuto già da molti anni”. Invece, ha continuato Leone XIV, “bisogna cercare una maniera per rispettare i popoli”. Prevost, poi, ha raccontato di essere continuamente in contatto con la piccola comunità cattolica di Gaza, così come faceva il suo immediato predecessore: “Grazie a Dio, nella parrocchia di Gaza stanno bene, ho comunicato con loro nel pomeriggio”.






