Il quadro non è ancora chiaro, ma alcuni tasselli del sequestro lampo del 17ene di Vittoria, rapito in strada giovedì scorso e liberato ieri sera nelle campagne della città ragusana, cominciano ad andare al loro posto. Il giovane, che i banditi hanno lasciato vicino alla stazione ferroviaria, avrebbe richiamato l'attenzione di un automobilista. In un primo momento si era detto che avesse incontrato un amico che l'aveva poi accompagnato alla polizia.

"Lo hanno trattato bene, non lo hanno minacciato, gli hanno dato da bere e un panino da mangiare. Ma lui non aveva fame. La paura e la tensione era tanta. È stato un incubo, per lui e per tutti noi. Per fortuna è finita bene", dice il padre del ragazzo, un noto commerciante ortofrutticolo di Vittoria, città in cui ha sede il più grande mercato agroalimentare del Mezzogiorno.

Agli investigatori, che l'hanno interrogato fino alle 3 della scorsa notte, ai genitori e al legale di famiglia, il 17enne ha raccontato che i quattro banditi che l'hanno rapito mentre era per strada con un gruppo di amici avevano un accento locale e che sarebbero rimasti incappucciati per tutta la durata del sequestro. Il 17enne sarebbe stato portato a bordo di una Panda in un casolare di campagna non molto distante dalla città e tenuto per meno di 24 ore in una stanza senza finestre.