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“L’idea di romanzo è di creare i personaggi. La politica si può anche integrare alla narrazione, ma la cosa importante è l’individuo, con la sua storia. bisogna creare degli esseri umani. È l’aspetto bizzarro del mio lavoro: fabbrico esseri umani. Mi piace Pasolini, ma leggo spesso anche Moravia e Svevo”. Michel Houellebecq è una delle menti più raffinate ed eclettiche dei nostri tempi. Apprezzato in tutto il mondo per i suoi saggi e romanzi, che rappresentano una pietra miliare nel panorama letterario contemporaneo, il celebre scrittore francese ha rilasciato una lunga intervista all’ex ministro e giornalista Gennaro Sangiuliano, andata in onda su TV7, lo storico settimanale del Tg1.
La situazione in Medio Oriente
Provocatore geniale e sottile, Michel Houellebecq commenta l’attuale situazione in Medio Oriente, soffermandosi sul conflitto tra Israele e Palestina: “La Francia non è un Paese che abbia avuto grandi rapporti né con l’Ucraina né con la Russia. Invece Gaza ci riguarda molto più da vicino. La Francia è il Paese con la più grande comunità musulmana d’Europa e anche con la più grande comunità ebraica, quindi siamo direttamente coinvolti”. Negli ultimi mesi, molti scrittori si sono spesi in appelli pubblici: “Non mi piace molto, - rivela - non ho tanta voglia che uno scrittore che apprezzo esprima le sue opinioni, sembra che voglia convincere i lettori”.






